ACCORDO UE–MERCOSUR: DAL 1° MAGGIO 2026 AL VIA L’APPLICAZIONE DEL TRATTATO DI LIBERO SCAMBIO

A partire dal 1° maggio 2026 entrerà in applicazione provvisoria l’Accordo di libero scambio tra Unione Europea e Paesi Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), segnando un passaggio storico dopo oltre 25 anni di negoziati e aprendo nuove prospettive per le imprese europee nei mercati sudamericani; l’avvio dell’accordo, formalizzato con comunicazioni ufficiali della Commissione europea, consente già in questa fase di beneficiare delle prime misure di liberalizzazione commerciale, pur in attesa della piena ratifica da parte delle istituzioni coinvolte . L’intesa punta infatti alla creazione di una delle più grandi aree di libero scambio al mondo, con centinaia di milioni di consumatori coinvolti, e prevede la progressiva eliminazione dei dazi su oltre il 90% delle merci esportate dall’UE verso il Mercosur, con un impatto economico rilevante e un significativo abbattimento delle barriere tariffarie e non tariffarie . Secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche l’accordo potrebbe generare vantaggi economici complessivi stimati fino a decine di miliardi di euro e favorire in particolare settori come automotive, macchinari, chimica e agroalimentare, migliorando l’accesso a mercati tradizionalmente protetti da dazi molto elevati , mentre testate internazionali evidenziano come il trattato rappresenti “il più grande accordo commerciale” mai concluso dall’UE, con l’eliminazione dei dazi sul 91% dei prodotti e un risparmio annuo di miliardi per le imprese esportatrici . Parallelamente viene sottolineato come l’accordo potrebbe creare un mercato integrato di oltre 700 milioni di consumatori e incrementare sensibilmente gli scambi commerciali tra le due aree. Per le aziende, tuttavia, l’entrata in vigore comporta anche importanti adempimenti operativi: sarà necessario verificare attentamente le regole di origine applicabili ai propri prodotti, aggiornare le dichiarazioni preferenziali includendo i Paesi Mercosur tra le destinazioni, adeguare i sistemi interni di gestione dell’origine e investire nella formazione del personale, al fine di sfruttare correttamente i benefici tariffari ed evitare criticità doganali; allo stesso tempo, l’accordo introduce opportunità rilevanti anche in termini di semplificazione delle procedure, accesso agli appalti pubblici e tutela delle indicazioni geografiche europee. Non mancano però elementi di attenzione: il trattato ha suscitato forti resistenze in alcuni Paesi europei e nel settore agricolo, preoccupato per la concorrenza dei prodotti sudamericani e per le differenze negli standard ambientali e sanitari, tanto che sono state introdotte clausole di salvaguardia e meccanismi di controllo per tutelare le filiere più sensibili. In questo contesto, l’accordo UE–Mercosur rappresenta quindi al tempo stesso una grande opportunità e una sfida strategica per le imprese europee, che dovranno prepararsi adeguatamente per coglierne i benefici in un contesto competitivo sempre più globale e regolato.

 

FONTI: IL FATTO QUOTIDIANO, ELHUFFPOST, EL PAIS, COMMISSIONE EUROPEA