Nei primi anni del dopoguerra, un gruppo di piccoli imprenditori concretizzarono la scelta coraggiosa di dare vita ad una Confederazione della piccola impresa, spinti dall'esigenza di riconoscersi in una Associazione in grado di tutelare e promuovere a tutti i livelli le istanze e le necessità della piccola e media industria privata.
La peculiarità degli interessi e delle modalità di sviluppo dell'impresa piccola e media è una ricchezza del sistema produttivo italiano e CONFAPI in questi cinquant'anni ha contribuito al suo sviluppo sostenendo la Pmi in tutte le scelte dettate dal mutare degli orizzonti economici.

CONFAPI è cresciuta accanto alla piccola impresa italiana ed è oggi una realtà consolidata che rappresenta più di 60mila aziende con circa un milione di addetti.

Finalità istituzionali di CONFAPI sono la tutela degli interessi e la valorizzazione dell'industria italiana di piccola e media dimensione, nella più vasta ottica di svolgere iniziative e programmi in favore delle Pmi sempre mirando allo sviluppo economico e civile italiano, in collegamento con le Oragnizzazioni ed Istituzioni nazionali ed europee.

La rappresentazione politica si concretizza nell'elaborazione di indirizzi e di proposte capaci di incidere sul piano legislativo e sulla politica economica italiana, in accordo con le direttive dell'Unione Europea.

CONFAPI che a pieno titolo è riconosciuta nel mondo politico ed economico italiano quale rappresentante delle piccole e medie imprese industriali, mantiene rapporti continuativi con tutte le Istituzioni, in particolare con il Governo, con il Parlamento, con le Commissioni parlamentari e con i Partiti Politici.

Le proposte di politica economica sono rivolte ai settori della finanza, del fisco, alle leggi di sostegno per le Pmi, all'innovazione tecnologica, al mondo del lavoro, alla previdenza, all'ambiente, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori-cittadini, alla formazione professionale ed ai mercati esteri.

Diffusa è la presenza istituzionale a livello locale, nazionale ed europeo, attraverso propri rappresentanti presso Ministeri, Camere di Commercio, Istituti previdenziali, CNEL, ICE, CES, UEAPME.